Giornata condivisa con l’amico Paul quella di oggi. Saliamo al Col Pinter nel primo pomeriggio, erano anni che non percorrevo la regionale della Val d’Ayas, lassù è diverso, quelle valli lì, delicate, quasi fiabesche sembrano non appartenere a questo mondo qua.

Gressoney, Ayas, Champorcher, hanno qualcosa di magico, l’ho sempre pensato e ogni volta che ci torno ne ho la certezza, ovviamente senza nulla togliere a tutte le altre valli del mondo, ma certe cose sono personali, mica le puoi definire o consigliare. Saliamo lungo la poderale che inizia da Frachey, parcheggiamo vicino alla casa di un pastore che ci indica il sentiero per l’Alta Via, le mucche ci guardano perplesse, chissà cosa pensano le mucche quando ci guardano, me lo chiedo sempre.

Domande filosofiche. Arriviamo al colle dopo un’oretta e mezza di cammino, fa freddo, minuscoli fiocchi di neve portati dal vento ci danno il benvenuto. Nell’attesa una famiglia di camosci si fa invidiare mentre danza sulle rocce di fronte a noi. Scatto un pò di foto e poi torniamo verso la macchina. Riaccompagno Paul a Verres, dove ci eravamo visti questa mattina, nel frattempo penso che voglio raggiungere Courmayeur e fotografare Francesca all’arrivo.

L’anno scorso me l’ero persa ma adesso c’è tempo e voglio esserci. In statale incontro un altro amico, anzi, prima incontro il suo furgone e poi lui, il buon Lotto. Pizzetta e birra a Nus, saluti e chiacchiere ed ora eccomi qua, in sala stampa a Courmayeur. Francesca è appena passata al Bonatti, è tempo di preparare la macchina fotografica, gli accessori e spalancare gli occhi. Ci siamo.