Due giorni in cielo, in tutti i sensi. Giovedì e venerdì ho avuto la possibilità di seguire da vicino la posa dei bivacchi e la consegna dei sacchi con il “carburante” per gli atleti in quei punti dove il fuoristrada non arriva e il mulo non ce la farebbe più. L’elicottero è una macchina straordinaria, la migliore forse.

Due giorni con Oscar, Alex, Matteo, Andrea, Lorenzo, Lucio e Silvio, su è giù per le vallate in tempi brevi, osservando dall’alto la natura che da domani affronterò a piedi, pensando ai miei di tempi, sperando di raggiungere in una settimana quello che ho visto nei due giorni passati. E magari anche di più.

L’attesa è finita. Domani si parte, mi verrebbe da dire di nuovo, ma quel nuovo prenderebbe un significato sbagliato, di sforzo. Così non è. Il significato giusto è novità, curiosità. La realtà è che nonostante l’esperienza dello scorso anno di nuovo ci sarà TUTTO per me, la seconda volta meglio della prima, ne sono sicuro.