Dopo il caffè di questa mattina a Cogne sono passato per Aosta a salutare i miei genitori e recuperare una batteria di riserva per la frontale. Ancora caffeina e traffico del martedì, di questo proprio non sentivo la mancanza.

Primo stop della giornata a Pontboset, uno di quei posti che in 28 anni di residenza valdostana non ho mai visto, benvenuto stupore! Incontro un paio di atleti e decido di seguirli, scendo fino ad incontrare una frazione chiamata Frontiere, probabilmente più di così non potevo immaginare, la favola è reale.

Il villaggio in questione è disabitato, alcune case sono accompagnate dalla scritta vendesi, tutto d’un tratto sogno di vivere qui. Passano alcuni atleti, quasi si stupiscono di vedermi qui, scendo di corsa fino a Hône, toast e bibita al Bar del Mulino dove mi accorgo di aver dimenticato il caricabatterie del Mac a Cogne. Bravo Luca, 10 e lode. Torno su, lo recupero e salgo a Perloz, mi chiedo se oggi sia la giornata delle sorprese, nel bene e nel male. Vale lo stesso discorso di prima, occhi spalancati e tanta meraviglia.

Il tempo qui è ancora un valore, scorre lento così che tutti ne possano beneficiare, difficile nel 2013, ma sembra che i concorrenti ne siano consapevoli, i bambini ancora di più. Sono fortunato ad avere certe bellezze a qualche chilometro da casa. Il paese è in festa, gli atleti lasciano il ristoro con un sorriso grande così, scendo a fotografarli fino al ponte che porta alla chiesa.

Ora sono a Donnas, mangiato e bevuto. I fisioterapisti non hanno smesso un attimo di massaggiare gli atleti; la terza notte si sta avvicinando, gli occhi sono stanchi ma pieni di bellezza, ogni secondo di più. Dormite bene.